Filmfestival Premio Lessinia
Award competition for movies and short films about: “Life, history and tradition in the Mountains”.
Filmfestival / Press review:
Lessinia e Baldo protagonisti al cinema (L'Arena, 20 agosto 2006)
Cerro. Giornata dedicata alla montagna veronese al Filmfestival Premio Lessinia, con inizio delle proiezioni nel teatro parrocchiale, tutte a ingresso libero, alle ore 17.30.
Dopo l’apertura di ieri sera, che ha visto in concorso due film tedeschi. «Der Judas von Tirol» di Werner Asam e «Fasching in Bagolino», del sudtirolese Josef Schwellensattl, sono di scena i ragazzi delle scuole medie di San Zeno di Montagna, Boscochiesanuova e Tregnago per la sezione Premio Lessinia a scuola, che si concluderà con le premiazioni alle 18.30.
«Guerra di scarpe a San Zen» e «I promessi sposi di montagna» sono i lavori dei ragazzi sanzenati. «Acqua resta su» è invece uno spot sulla risorsa idrica della Lessinia realizzato dai ragazzi di Bosco e «Perché amo la mia terra» sono le riflessioni degli studenti tregnaghesi sul loro paese.
Alle 21 saranno ancora Baldo e Lessinia al centro delle proiezioni, ma affidati a registi adulti.
«Ma Bohème», girato due anni fa da Alessandro Soresini come prima opera videografica, parte dal relitto di villaggio turistico di Conca dei Parpari, recentemente abbattuto, per un viaggio simbolico e onirico in Lessinia.
«Lessinia, inverni lontani» è il racconto del pluripremiato regista di Colognola Giorgio Pirana, che dà voce agli anziani dei Lessini per parlare dei duri inverni passati, ma che li fa dire «Io resterò sempre qui».
«Alla scoperta delle antiche cave e miniere della Lessinia» è opera di Franco Vinco, alla sua seconda produzione video dopo la partecipazione dello scorso anno. È un itinerario nel carsismo della Lessinia, dalle grotte alle cave fino alle miniere di ferro, manganese e carbone.
Con «La neve e con il sole» Emanuele Miliani, su una sceneggiatura di Aldo Ridolfi, segue la giornata di tre giovanissime di Campofontana, il loro viaggio all’alba verso le scuole della città e le loro riflessioni sulla vita in montagna.
Il trentino Lino Mazzurana, che ha scelto spesso la Lessinia come teatro delle sue riprese, nell’opera «Il Tempio» punta l’obiettivo sui paesaggi del Baldo ripresi nelle quattro stagioni.
Ed è ancora baldense il tema scelto da Maurizio Delibori con «Bel Baldo», dove le immagini cantano la bellezza della montagna e del lago sottostante, su itinerari da percorrere a piedi.
Cinque i film in proiezione domani, sempre a partire dalle 21 e tutti in teatro. Il via lo dà «Made in Italy» realizzato dal belga Fabio Wuytack che va alla ricerca del set sul quale i fratelli Lumière avevano girato un filmato dedicato alla «marmifera», la ferrovia costruita a Carrara per trasferire in porto i blocchi di marmo delle Apuane.
«Karpaten. Leben in Draculas Wäldern» è il film girato dall’austriaco Kurt Mayer, storia d’amore nei boschi di Dracula, fra il giovane pastore Vasile e Delia, la ragazza che sposerà in inverno ad alpeggio concluso.
Il giornalista e regista Massimiliano Sbrolla, collaboratore Rai e di televisioni satellitari per documentari naturalistici, va alla ricerca, con «Le valli dei basilischi» delle leggende del misterioso animale raccontate in tutte le valli alpine.
Il francese Denis Ducroz, guida alpina, cameraman e regista ha dedicato parecchi film al Monte Bianco e «Le fil de l’Aiguille» è la videocronaca dei lavori sulla teleferica che arriva al Plan des Aiguilles.
Infine «Schweizer Alpen Der Grosse Aletschgletscher», del tedesco Johannes Höflich, porta la telecamera sul più grande ghiacciaio d’Europa, quellodi Aletsch, lungo 25 chilometri, nel cuore delle Alpi svizzere, dove la linea ferroviaria scarica turisti a 3.454 metri ad ammirare le pareti dell’Eiger, montagna mitica dell’alpinismo, più volte scenario di film.
Vittorio Zambaldo
Dopo l’apertura di ieri sera, che ha visto in concorso due film tedeschi. «Der Judas von Tirol» di Werner Asam e «Fasching in Bagolino», del sudtirolese Josef Schwellensattl, sono di scena i ragazzi delle scuole medie di San Zeno di Montagna, Boscochiesanuova e Tregnago per la sezione Premio Lessinia a scuola, che si concluderà con le premiazioni alle 18.30.
«Guerra di scarpe a San Zen» e «I promessi sposi di montagna» sono i lavori dei ragazzi sanzenati. «Acqua resta su» è invece uno spot sulla risorsa idrica della Lessinia realizzato dai ragazzi di Bosco e «Perché amo la mia terra» sono le riflessioni degli studenti tregnaghesi sul loro paese.
Alle 21 saranno ancora Baldo e Lessinia al centro delle proiezioni, ma affidati a registi adulti.
«Ma Bohème», girato due anni fa da Alessandro Soresini come prima opera videografica, parte dal relitto di villaggio turistico di Conca dei Parpari, recentemente abbattuto, per un viaggio simbolico e onirico in Lessinia.
«Lessinia, inverni lontani» è il racconto del pluripremiato regista di Colognola Giorgio Pirana, che dà voce agli anziani dei Lessini per parlare dei duri inverni passati, ma che li fa dire «Io resterò sempre qui».
«Alla scoperta delle antiche cave e miniere della Lessinia» è opera di Franco Vinco, alla sua seconda produzione video dopo la partecipazione dello scorso anno. È un itinerario nel carsismo della Lessinia, dalle grotte alle cave fino alle miniere di ferro, manganese e carbone.
Con «La neve e con il sole» Emanuele Miliani, su una sceneggiatura di Aldo Ridolfi, segue la giornata di tre giovanissime di Campofontana, il loro viaggio all’alba verso le scuole della città e le loro riflessioni sulla vita in montagna.
Il trentino Lino Mazzurana, che ha scelto spesso la Lessinia come teatro delle sue riprese, nell’opera «Il Tempio» punta l’obiettivo sui paesaggi del Baldo ripresi nelle quattro stagioni.
Ed è ancora baldense il tema scelto da Maurizio Delibori con «Bel Baldo», dove le immagini cantano la bellezza della montagna e del lago sottostante, su itinerari da percorrere a piedi.
Cinque i film in proiezione domani, sempre a partire dalle 21 e tutti in teatro. Il via lo dà «Made in Italy» realizzato dal belga Fabio Wuytack che va alla ricerca del set sul quale i fratelli Lumière avevano girato un filmato dedicato alla «marmifera», la ferrovia costruita a Carrara per trasferire in porto i blocchi di marmo delle Apuane.
«Karpaten. Leben in Draculas Wäldern» è il film girato dall’austriaco Kurt Mayer, storia d’amore nei boschi di Dracula, fra il giovane pastore Vasile e Delia, la ragazza che sposerà in inverno ad alpeggio concluso.
Il giornalista e regista Massimiliano Sbrolla, collaboratore Rai e di televisioni satellitari per documentari naturalistici, va alla ricerca, con «Le valli dei basilischi» delle leggende del misterioso animale raccontate in tutte le valli alpine.
Il francese Denis Ducroz, guida alpina, cameraman e regista ha dedicato parecchi film al Monte Bianco e «Le fil de l’Aiguille» è la videocronaca dei lavori sulla teleferica che arriva al Plan des Aiguilles.
Infine «Schweizer Alpen Der Grosse Aletschgletscher», del tedesco Johannes Höflich, porta la telecamera sul più grande ghiacciaio d’Europa, quellodi Aletsch, lungo 25 chilometri, nel cuore delle Alpi svizzere, dove la linea ferroviaria scarica turisti a 3.454 metri ad ammirare le pareti dell’Eiger, montagna mitica dell’alpinismo, più volte scenario di film.
Vittorio Zambaldo
