Filmfestival Premio Lessinia
Award competition for movies and short films about: “Life, history and tradition in the Mountains”.
Filmfestival / Press review:
Aspiranti registi nel Parco della Lessinia. (L'Arena, 9 agosto 2006)
Come ogni evento che si rispetti, anche attorno al Filmfestival crescono manifestazioni e iniziative di contorno che valorizzano la settimana di proiezioni e aggiungono qualità all’offerta culturale. Non solo film da guardare, quindi, ma anche libri da leggere, laboratori per imparare a filmare, piatti da gustare, vignette per ristorare lo spirito.
Per l’iniziativa «Aperitivi con l’autore» sono annunciati tre appuntamenti letterari tutti in calendario nella Sala Noi. Mercoledì 23 Raffaello Canteri presenta il suo ultimo libro Il ponte sugli oceani (Cierre Edizioni), storie di emigrazione dalla Lessinia. Alcune pagine del libro sono affidate alla lettura di Walter Peraro.
Giovedì 24 Giuseppe Sandrini presenta il volume da lui stesso curato, La strada di Podestaria (Alba Pratalia edizioni), di Giani Stuparic, con diciotto lettere del fratello Carlo Stuparic.
Venerdì 25 spettacolo musicale di Raffaella Benetti e Tommaso Castiglioni sul libro Fiabe e racconti veronesi di Ettore Scipione Righi, curato da Silvana Zanolli e Giovanni Viviani (Angelo Colla editore).
Da quest’anno è introdotta anche la novità del laboratorio di cinema con escursioni guidate nel Parco della Lessinia, armati anche solo di una piccola telecamera amatoriale e accompagnati dai registi del Filmfestival. Con le immagini realizzate sarà possibile provare a montare un breve filmato grazie alla stazione di montaggio messa a disposizione per i giorni del Filmfestival, dal Centro video di Boscochiesanuova.
Sabato 19 agosto a partire dalle 9, con appuntamento in piazzale Alferia, il regista Marzio Miliani accompagna gli interessati nei dintorni di Cerro.
Domenica 20 sarà il regista trentino Lino Mazzurana a guidare gli aspiranti registi e mercoledì 23, con appuntamento sempre allo stesso posto e orario, il pluripremiato regista veronese Giorgio Pirana guiderà l’escursione con la telecamera. Per informazioni e per le iscrizioni (entro il giorno precedente all’escursione) rivolgersi ad Armando Stevanoni (telefono 328.894.5711).
Per i buongustai, i ristoratori e gli albergatori del paese hanno inventato un pacchetto intitolato «Il Filmfestival a tavola» con il quale propongono serate gastronomiche a base di piatti tipici della Lessinia prima delle proiezioni del film. L’appuntamento è alle 19 nei ristoranti e pizzerie che partecipano all’iniziativa e che offrono, con il posto al ristorante, anche la prenotazione gratuita del posto a teatro per assistere alle proiezioni della stessa serata.
Infine l’ingresso del teatro ospiterà per tutta la durata del Filmfestival la mostra di disegni e vignette intitolate «La montagna» con la selezione delle opere migliori che hanno partecipato al concorso «Umoristi a Marostica».
Per quanto riguarda invece i film in concorso che hanno come tema la montagna veronese, in questa edizione del Filmfestival sono presenti sei opere di altrettanti registi, oltre alle quattro che concorrono per "Il Premio Lessinia a scuola". Per tutti ci sarà grande visibilità: ai film girati dalle classi toccherà il palcoscenico del teatro parrocchiale domenica 20 alle 17,30 e a quelli dei registi adulti lo stesso schermo a partire della ore 21.
Alessandro Soresini, con Ma Bohéme, prende avvio dal contrasto tra i ruderi del villaggio turistico abbandonato dei Pàrpari, recentemente abbattutto dall’intervento di risanamento della Comunità montana, per simboleggiare il conflitto della vita familiare, con le immagini della splendida Lessinia, accompagnate dalla pace della musica.
È il racconto di una fuga allucinata e impossibile che non può che sconfinare nel sogno, nell'onirca Valle delle Sfingi che, finalmente, porta alla protagonista sguardi di pace.
Giorgio Pirana, pluripremiato regista in tutte le edizioni del Filmfestival, presenta Lessinia, inverni lontani, con gli ultimi anziani di una stagione che non c’è più a raccontare l’inverno, la stagione più dura da vivere nel tempo povero e avaro della prima metà del secolo scorso.
A Franco Vinco, di Boscochiesanuova, si deve il viaggio Alla scoperta delle antiche cave e miniere della Lessinia, itinerario nel sottosuolo di un mondo segreto com’è quello dell’altopiano.
Ripercorre invece la vita quotidiana di tre ragazze di Campofontana, la frazione abitata a 1.223 metri sul livello del mare, la più alta della nostra provincia, il film del giovane regista Emanuele Miliani Con la neve e con il sole, un viaggio che parte dai morbidi prati coperti di neve e arriva alle vie della città. Con gli amici le ragazze si interrogano sul senso di abitare in montagna, trovandosi a discutere tra chi ama la vita lassù e che vi si oppone.
La danza come controcampo della vita, l’armonia del movimento con l’armonia dei fiori, i colori delle foglie e il viso del malgaro accanto al fuoco sono le immagini che narrano le quattro stagioni della natura in parallelo con le quattro stagioni della vita nel film Il tempio, del trentino Lino Mazzurana, regista indipendente, che ha dedicato alla montagna veronese diversi documentari, cortometraggi e video musicali.
Bel Baldo è invece il film di Maurizio Delibori, insegnante, giornalista e scrittore che da cinque anni ha intrapreso la produzione di video sul territorio montano oggetto dei suoi studi e dei suoi interessi. È un invito a scoprire il Monte Baldo, scrigno di tesori naturalistici tra il Lago di Garda e le montagne veronesi e trentine. Le immagini e le parole delle poesie che ne cantano la bellezza, ci portano ad accorgersi delle sue meraviglie in tutti i tempi dell’anno e in tutte le ore del giorno. Un intinerario da percorrere a piedi, con i sensi allertati e il cuore aperto alla suggestione. (v.z.)
